Asta record: 450 milioni per il “Salvator Mundi” di Leonardo da Vinci

Il 'Salvator Mundi' di Leonardo da Vinci è ufficialmente l’opera più costosa della storia. A New York un’asta di 19 minuti che ha fermato il mondo.

Il ‘Salvator Mundi’ di Leonardo da Vinci è ufficialmente l’opera più costosa della storia. Il dipinto, offerto da Christie’s nelle aste di autunno, è stato infatti venduto per 450,312,500 dollari, l’equivalente di circa 381 milioni di euro (400 esclusi i diritti d’asta) al termine di una estenuante contesa partita da 75 milioni e durata 18 minuti e 47 secondi. 

Esposto l’ultima volta alla National Gallery di Londra, prima del tour organizzato da Christie’s, il Salvator Mundi era stato messo in vendita assieme alle “60 Ultima Cena” di Andy Warhol, battuto per 56 milioni di dollari senza i diritti d’asta.

 

Il quadro raffigurante Gesù Cristo è stato dipinto in Francia per Luigi XII intorno al 1500, ed era l’ultima opera realizzata da Leonardo ancora di proprietà di un privato. La sua storia è lunga e complessa. Di fatto, dopo essere stato creduto perso per moltissimo tempo, il Salvator Mundi è stato ritrovato nei primi anni Duemila e venduto a meno di 10.000 dollari nel 2005. Dopo essere stato restaurato e autenticato, è stato comprato e venduto più volte da collezionisti e commercianti d’arte per prezzi più alti.

A Christie’s è stato dato dal ricco imprenditore e collezionista russo Dmitry Rybolovlev, che a sua volta lo aveva comprato dal commerciante d’arte francese Yves Bouvier in un affare da 1 miliardo di dollari per 38 opere d’arte. Il prezzo stimato all’epoca era stato di 127 milioni di dollari, mentre Bouvier lo aveva pagato circa 50 milioni di dollari in meno nel 2013.

Oggi il ‘Salvator Mundi’ di Leonardo da Vinci è entrato nella storia diventando ufficialmente l’opera d’arte più costosa di sempre. Finora il primato di opera più costosa apparteneva ad «Interchange» di Willem De Kooning, passato di mano nel settembre 2015 e battuto a 300 milioni di dollari.

   

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Pubblicato il 16 novembre 2017
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Cultura

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