Il Cilento diventa approdo per le “Caretta caretta”

Sulla spiaggia di Mezzatorre, nel comune di San Mauro Cilento tanti cuccioli di Caretta sono sbucati improvvisamente dalla sabbia in direzione del mare, di fronte agli attoniti bagnanti.

La costa cilentana nel Vallo della Lucania costituisce da sempre una delle zone turistiche più ambite della Campania, per le sue acque limpide e le sue spiagge pluripremiate con la bandiera blu. Inoltre, grazie alle riserve naturali e zone selvatiche incontaminate e preservate come patrimoni ambientali, è stata scelta anche per la nidificazione della fauna. Merita particolare attenzione la tartarugaCaretta caretta”, una specie molto comune nelle acque del Mediterraneo ma purtroppo a rischio di estinzione in territorio italiano. Questi rettili compiono migrazioni per migliaia di chilometri, ma per l’imprinting con il luogo natio, ritornano alla propria spiaggia di origine dove deporre le uova nei mesi estivi. Tra le zone principali di nidificazione, si segnalano Sicilia, Calabria e Puglia, ma non manca la provincia salernitana.

Al fine di tutelare tale specie a rischio, vengono fatte opportune ricognizioni e monitoraggi del territorio, specialmente in prossimità dei luoghi di balneazione, che potrebbero comprometterne l’habitat. È tuttavia accaduto che la spiaggia di Mezzatorre, nel comune di San Mauro Cilento, sia divenuta nella giornata di ieri teatro di una schiusa di uova in una zona non segnalata. I bagnanti si sono così ritrovati di fronte ad una curiosa quanto suggestiva scena: una decina di cuccioli di Caretta Caretta sono sbucati improvvisamente dalla sabbia in direzione del mare. Con l’immediato intervento delle autorità allertate dagli operai, tra cui anche l’ENPA, l’area è stata opportunamente circoscritta e presidiata per 24h. E’ stato stimato quest’anno che tra Paestum e Acciaroli si sia schiuso quasi un centinaio di uova segnalate.

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Pubblicato il 19 agosto 2017
Categorie
AmbienteCampania

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