Edilizia libera: bonus, agevolazioni e zero preoccupazioni

L’estate accende la voglia di rinnovare e migliorare la propria  casa, non solo aumentano il comfort, ma consentono di risparmiare e rendere più efficienti gli impianti di uso quotidiano....

L’estate accende la voglia di rinnovare e migliorare la propria  casa, non solo aumentano il comfort, ma consentono di risparmiare e rendere più efficienti gli impianti di uso quotidiano. La novità di quest’anno prende il nome di “edilizia libera”, vale a dire l’insieme dei lavori in casa o in aree di pertinenza dell’abitazione, che vengono effettuati senza chiedere autorizzazioni comunali.

Il decreto 2 marzo 2018 del Ministero delle Infrastrutture pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 81 il 7 aprile 2018 ha ufficializzato l’elenco delle opere per le quali non sarà necessario il placet dell’ufficio tecnico del comune, attraverso un vero e proprio glossario unico per l’edilizia: tra gli interventi più importanti ci sono i lavori di manutenzione ordinaria, lavori che riguardano gli impianti e una serie di interventi finalizzati all’eliminazione di barriere architettoniche.

In edilizia libera, per tutti i lavori realizzabili, basterà una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, nella quale specificare la data di inizio dei lavori. Gran parte di questi lavori rientrano poi tra quelli che beneficiano dei bonus fiscali e delle agevolazioni riconfermate o introdotte nel 2018. Analizzando nel dettaglio il bonus più appetibile risulta essere quello afferente alle Pompe di Calore, la cui installazione rientra tra le opere di edilizia libera.

Si può detrarre il 65% delle spese sostenute per la sostituzione, che sia integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti a pompe di calore ad alta efficienza, scontando la spesa grazie al bonus climatizzatori o ricorrendo al Conto Termico, che calcola il bonus in modo variabile in base a una serie di parametri di efficienza, ma consente di recuperare fino al 65% delle spese, a 90 giorni dalla fine dell’intervento. Il contributo è erogato direttamente sul conto corrente del titolare della pratica se l’incentivo non supera i 5 mila euro.

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Pubblicato il 5 giugno 2018
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Casa

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