Lutto nel mondo della moda: muore all’età di 85 anni la mente creativa di Chanel, Karl Lagerfeld

Karl Lagerfeld ha legato il suo nome alla rinascita e al rilancio di Chanel e al marchio italiano Fendi. Scompare all'età di 85 anni a Parigi.

E’ proprio questa mattina che il magazine francese «Closer» annuncia la morte di un’icona dell’alta moda. Stilista, fotografo e designer, Karl Lagerfeld è stato direttore creativo di Fendi, Chanel  e patron del brand che porta il suo nome, muore a Parigi all’età di 85 anni. Luce della moda, Karl, ha sorpreso e fatto sognare tutti con le sue passerelle. Occhi coperti da grandi occhiali da sole, i capelli candidi raccolti in una coda di cavallo, camicie dal collo molto alto, completi neri con cravatta e, immancabili, mezzi guanti anch’essi neri dai quali non mancava di spuntare una profusione di anelli e un ventaglio. E’ questa l’immagine che avvolgeva il genio della moda; è questa l’immagine che attraverserà il tempo e conserverà la memoria del ”Kaiser”. Per decenni Lagerfeld ha diretto due prestigiose maison, Chanel e Fendi, alle quali ha dato un’impronta inconfondibile. Inamovibile, insostituibile, totalizzante per le griffe che ha disegnato e della cui immagine si è occupato in toto anche curando le campagne pubblicitarie come fotografo e regista. In realtà Lagerfeld è riuscito, nella sua lunga carriera, a fare del suo nome una griffe indipendente che ha collaborato con varie maison della moda, non solo Fendi e Chanel, ma anche Chloé. Ha avuto una sua etichetta e nonostante il successo non ha disdegnato le collaborazioni con i colossi del low cost (H&M). Amo considerarmi un freelance. Questa parola è l’unione di free, libero come ho sempre voluto essere, e lance che ricorda la parola francese lancé, com’era definita un tempo un’ambita cortigiana. Io mi sento libero e mercenario”.

«Disegno come respiro – diceva – Non chiedi di respirare, accade e basta. E se non riuscissi a respirare, sarei nei guai». Karl ha portato sulle passerelle vitalità, rivoluzione ed eleganza… nessuno come lui, e chissà – è quel che si chiedono tutti – se mai qualcuno potrà prendere il suo posto.

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Pubblicato il 19 Febbraio 2019
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