Napoli: due nuovi gioielli “svelati”

Domenica prossima 1° Luglio, in occasione dell’apertura alle visite culturali, Napoli meraviglia ancora portando alla luce due scrigni segreti.

Come previsto dal Ministro Franceschini, ogni prima domenica del mese tutti i luoghi di cultura statale presenti sul territorio nazionale (musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali) sono ad ingresso libero. La città di Napoli eccelle nel settore, distinguendosi per la sua capacità di attrarre turisti con le sue meraviglie nascoste. Questa volta è toccato a due luoghi differenti: il teatro antico di Ercolano e la Cappella di Santa Maria dei Pignatelli.

 Il primo collocato nel cuore degli scavi archeologici di Ercolano, è stato aperto ufficialmente dalla metà del mese di Giugno con l’iniziativa “PAErco Teatro Tour” e sarà visitabile solo nel prossimo weekend o in alternativa a partire dal prossimo Ottobre. Il secondo, emblema rinascimentale sito piazzetta Nilo e San Biagio dei Librai, è il primo della serie dei gioielli del grande progetto “Centro Storico di Napoli – Sito UNESCO”, inaugurato Lunedì scorso dall’impegno profuso dall’UniSOB (Università Suor Orsola Benincasa) in presenza del Sindaco De Magistris, con un ciclo di lezioni magistrali di Paolo Isotta sulla Scuola Musicale Napoletana.

Si tratta di aperture straordinarie, dopo lunghi periodi di oblio: il teatro era stato chiuso per circa vent’anni, sepolto da 20 metri di cumuli e materiale piroclastico, la Cappella ha rivisto la luce dopo oltre cinquant’anni, addirittura impiegata come deposito abusivo. Il percorso del teatro è concepito come un’esplorazione sotterranea, tra reperti, graffiti e stalattiti. La Cappella è stata fino a ieri sede delle lezioni magistrali di Paolo Isotta su “Gli splendori della Scuola Musicale Napoletana”, organizzato nell’ambito del programma dell’undicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italiana, da Alessandro Scarlatti al genio di Rossini nel suo periodo napoletano.

A Napoli non c’è che l’imbarazzo della scelta, quando si tratta di cultura.

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Pubblicato il 29 giugno 2018
Categorie
CampaniaCultura

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