Pensioni: “Quota 100” e 41 anni di contributi. Novità anche per assegni d’oro.

Molte le novità in vista della manovra 2018 del Governo Conte in tema di pensioni.

Molte novità in vista della manovra 2018 del Governo Conte in tema di pensioni. “Il superamento della Fornero è la nostra priorità – ha spiegato il vicepremier, Luigi Di Maio -, con l’introduzione della quota 100, tenendo presente chi ha maturato un’anzianità contributiva di 41 anni“, ribadisce in audizione alle commissioni riunite Attività produttive, Lavoro e Affari sociali della Camera. Poi entra nel merito e spiega che l’alternativa alla quota 100 per l’uscita dal lavoro, ovvero i 41 anni di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica. Le ultime notizie sulle pensioni erano già state anticipate in alcuni punti del piano del governo per quanto riguarda la quota 100 “con almeno 64 anni di età e 36 di contributi e con flessibilità, e ‘sconti’ sugli anni di uscita dal lavoro per le categorie dei lavoratori precoci e delle donne con figli”.

Di Maio è tornato anche sulle pensioni d’oro e sull’intenzione del governo di tagliare gli assegni oltre una certa cifra. “Vogliamo eliminare le pensioni di privilegio – ha spiegato il vicepremier -, intervenendo su quelle  che superano i 4 mila euro netti a cui non corrispondono i relativi versamenti”. Il leader grillino ha anche chiarito che la quota 100 non è l’unico tema sul tavolo dell’esecutivo. E conclude: “E’ necessario approvare una pensione di cittadinanza per chi riceve un reddito inferiore ai 700 euro”.

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Pubblicato il 10 settembre 2018
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