Pompei, primo giorno del 2017 agli scavi

Lo scorso 23 dicembre è stata riaperta a Pompei la domus dei Vettii, appartenuta ai fratelli Aulus Vettius Restitutus e Conviva, è tra le più ricche e famose del...

Lo scorso 23 dicembre è stata riaperta a Pompei la domus dei Vettii, appartenuta ai fratelli Aulus Vettius Restitutus e Conviva, è tra le più ricche e famose del sito.  La riapertura è avvenuta alla presenza del presidente del consiglio Gentiloni e del ministro Dario Franceschini, che hanno espresso la loro soddisfazione per i lavori conclusi e la volontà di riuscire a fare sempre meglio per Pompei che è motivo di orgoglio per l’Italia intera.

La domus, posta sotto la protezione del dio della fertilità, Priapo, rappresenta un’attrazione per i turisti per le numerose raffigurazioni mitologiche ed erotiche. Dopo dodici anni di chiusura e di lavori di restauro, le raffigurazioni si possono nuovamente ammirare in tutto il loro splendore. Il ministro Franceschini ha sottolineato come in poco tempo il Grande Progetto Pompei abbia contributo a migliorare il sito archeologico con progetti di ogni genere che riguardano l’illuminazione perimetrale, la copertura wifi e la videosorveglianza. Altra attrazione, oltre al tour erotico che si svolge tra gli affreschi del Lupanare, del Piccolo Lupanare, delle Terme Suburbane e della Domus dei Vettii, sono le trenta monumentali sculture di Igor Mitoraj, che potranno essere ammirate fino ad Aprile 2017.

Grande spazio anche per la musica, con la mostra inaugurata il 21 giugno e dedicata ai Pink Floyd. I passaggi sotterranei che consentivano l’accesso degli spettatori sono adibiti a sede espositiva per mostre fotografiche. Al momento è possibile ammirare circa 250 fotografie tra scatti di scena ed immagini inedite che raccontano i giorni  dal 4 al 7  ottobre del 1971. Sono presenti scatti originali di Jaques Boumandill, il cameraman di allora,  e il video del film, con le interviste che Maben, il regista  realizzò negli studi londinesi di Abbey Road mentre David Gilmour, Nick Mason, Roger Waters e Richard Wright lavoravano all’ album “The Dark Side of the Moon”. La mostra è un vero e proprio percorso visivo e di ascolto nella storia e nella musica dei Pink Floyd.

Domenica primo gennaio 2017 sarà possibile visitare gratuitamente il sito archeologico e trascorrere il primo giorno dell’anno immersi nella cultura, nell’arte, nella musica e nelle bellezze di Pompei.

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Pubblicato il 27 dicembre 2016
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