‘’Vite cancellate’’: quando la verità non può essere cambiata

Un'incredibile storia narrata con toni iper-drammatici racconta una parte di vita di Garrard Conley e la sua esperienza in un centro di correzione per l'omosessualità

Una pellicola toccante ed intensa che prende forma dalle pagine dell’omonimo libro autobiografico di Garrard Conley. Uno scrittore che  ha esaminato con una certa lucidità l’intricato rapporto  tra famiglia, religione e comunità. Uno scrittore che ha voluto sensibilizzare un pubblico ancora poco reattivo rispetto al tema dell’omosessualità. Un memoir che invita alla riflessione, grida quanto l’America, e non solo, sia un paese dove gli omosessuali non hanno ancora un posto nella società. E’ la storia di un giovane 19enne che di fronte al suo coming out sarà costretto dalla famiglia a prendere una decisione: ‘’non puoi vivere sotto il nostro stesso tetto se il tuo modo di essere va contro il nostro credo’’. Pur di non deludere i suoi affetti, il protagonista, intraprende una terapia di riorientamento sessuale, un programma da cui dovrà riemergere ‘’purificato’’. Una  ‘’terapia riparativa’’ che produrrà un effetto non sortito, in quanto il giovan acquisirà maggior consapevolezza del proprio essere, con una conseguente accettazione della propria identità.

Da queste pagine ricche di sgomento, Joel Edgerton, trarrà spunto per il suo film Boy Erased. Con un cast ricco, Lucas Hedges, Russel Crowe, Nicole Kidman, Michael Peter Balzary, meglio noto come Flea, il bassista dei Red Hot Chili Peppers, il regista Xavier Dolan, Vite cancellate, si presenta come un’ode all’amore. Il cambiamento è al centro di questa pellicola. Una famiglia religiosa che considera l’omosessualità del figlio come un qualcosa di innaturale…una malattia da curare. Per cui, il giovane, sarà costretto a partecipare ad una terapia di conversione  in una struttura che ricorda un po’ il set di Qualcuno volò sul nudo del cuculo. Sarà sottoposto a delle prove estremamente stressanti che hanno lo scopo di ricercare le cause della sua omosessualità e, ovviamente, di convertirlo. “Fingi finché non riesci” .

Un film che porta con sé amarezza, rabbia, voglia di non scegliere.  Tutti siamo consapevoli di trovarci in una società precostituita da leggi, modi di fare, modi di dire e ci adattiamo alla forma di quel vaso che ci viene posto davanti sin dalla nascita. Ma chi ha stabilito cosa sia giusto o  sbagliato?!  morale o a-morale?! L’hai forse scelto tu? E’ con questo interrogativo che  dico sentiamoci liberi di poter essere, liberi di poter amare, liberi in questa realtà costrittiva.

FONTE VIDEO WWW.YOUTUBE.COM

La pellicola arriverà nelle sale americane il 2 novembre, e approderà in Italia il 7 febbraio 2019.

Print Friendly, PDF & Email
Pubblicato il 1 novembre 2018
Categorie
AttualitàCategorieCinemaMagazineNews

Articoli correlati