Zero Robotics, in finale tre ragazzi napoletani. Direzione: Boston

Tre giovani geni napoletani, studenti dell'Istituto Tecnico Industriale "Augusto Righi" di Napoli, partono per Boston per la finale di “Zero Robotics”.

Ancora una volta si rivela la genialità partenopea, partorita dalla mente dei giovani studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “Augusto Righi” di Napoli. Il laboratorio di nuove tecnologie dell’istituto, grazie al programma intitolato “Sabato delle idee”, sotto la direzione dello scienziato Marco Salvatore, ha elaborato assieme agli allievi idee e progetti di notevole pregio.

La carenza di fondi scolastici, però, ha limitato le risorse a disposizione, per cui sono stati lanciati appelli per finanziare la ricerca nel settore e la produzione di nuovi macchinari tecnologici avanzati. La richiesta è stata accolta da varie imprese e aziende private di prestigio (come Antony Morato, Atitech e Carpisa), ma anche accademie come l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa. Il team di giovani studiosi è stato ricevuto persino presso Palazzo Madama dal presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ricevendo sostegno per le spese del viaggio.

La giovane compagnia “Pizza&Bacon” (questo il nome del gruppo), nei nomi di Alessia Caparro, Mauro D’Alò, Emilia Napolano, Luigi Picarella, e Davide di Pierro, promotore dell’iniziativa di partecipazione in una competizione internazionale, con docenti di matematica ed informatica Ciro Melcarne e Salvatore Pelella, lo scorso 25 Gennaio è partita per Boston. Il prossimo lunedì 28 gennaio cercherà di aggiudicarsi la finale della “Zero Robotics”, l’High School Tournament ideato dal MIT, il Massachusetts Institute of Technology, grazie alla collaborazione della Nasa.

Più di 200 scuole di tutto il mondo hanno concorso in gara e, tra le 42 finaliste, ben 11 scuole italiane, riunite in collaborazioni, saranno presenti. La preside della scuola “Righi”, Vittoria Rinaldi, commenta “Questa storia a lieto fine è un esempio virtuoso di quanto sia importante per le scuole il sostegno delle istituzioni e delle aziende per finanziare una formazione d’eccellenza che si possa misurare a livello internazionale con Paesi che investono molto di più sui propri giovani”.

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Pubblicato il 27 Gennaio 2019
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