Apertura Scavi di Pompei per la fase 2

Fase 2 sperimentale: passeggiate negli scavi di Pompei, ma senza domus. Si tenta di ripartire con il turismo all’insegna della cultura.

Il Parco archeologico di Pompei ha avviato in questi giorni un confronto con le istituzioni locali – il Comune, il Santuario, e le forze dell’ordine, Polizia e Carabinieri – per coordinare le modalità di riapertura in sicurezza del sito di Pompei e definire le varie fasi operative.  Inizia la fase 2 per il turismo: la città antica di Pompei sarà nuovamente accessibile alla fine del mese per due settimane sperimentali, ma con restrizioni dovute al contenimento del Covid-19.

Sarà possibile, infatti, effettuare una passeggiata lungo le strade della città antica, secondo un percorso predefinito e con le necessarie misure di distanziamento, a garanzia tanto dei visitatori quanto dei lavoratori e del personale di vigilanza in servizio. L’ingresso privilegiato all’inizio sarà quello di Piazza Anfiteatro, in quanto vicino al centro della città moderna, fruibile ai cittadini. Successivamente saranno diversificati gli accessi e i relativi itinerari di visita. Interdetto ancora l’accesso all’interno delle domus per evitare assembramenti in luoghi chiusi, ma con probabili aperture in fase successiva, grazie ingresso e uscita separate e con il supporto della tecnologia per organizzare e monitorare i flussi.

Il direttore generale Massimo Osanna spiega: “La prima fase di apertura sulla quale stiamo ragionando ci consentirà di valutare la risposta della comunità, in vista poi della fase successiva. Per questo secondo momento, stiamo definendo percorsi di visita sicuri, ma che possano anche trasformare la visita in un momento di approfondimento, con un’offerta innovativa. Saranno, infatti, previsti accessi anche ad ambienti e Domus inediti“.

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Pubblicato il 14 Maggio 2020
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