Condoni, la proposta di Capasso: “Modifica alla legge regionale e nuovi perimetri del Parco Vesuvio”

“L’amministrazione comunale di Ottaviano sarà presente, oggi, all’incontro voluto dalla Regione Campania per discutere di condoni edilizi, ma è bene precisare che da questa fase di stallo, che dura...

“L’amministrazione comunale di Ottaviano sarà presente, oggi, all’incontro voluto dalla Regione Campania per discutere di condoni edilizi, ma è bene precisare che da questa fase di stallo, che dura da oltre trent’anni, si esce con due mosse: la modifica della legge regionale 21 del 2003, che detta le norme urbanistiche per i comuni dell’area vesuviana, e una nuova perimetrazione del Parco nazionale del Vesuvio”. Così il sindaco di Ottaviano Luca Capasso interviene nel dibattito sui condoni edilizi.

Secondo Capasso è necessaria “una modifica della legge regionale che consenta di dare risposte alle decine di migliaia di domande di condono che giacciono negli uffici tecnici dei Comuni dal 1985, ma ci vuole anche un ripensamento dei confini del Parco Vesuvio: bisogna superare l’idea ipocrita che tutto il territorio vesuviano si trovi in un’area protetta, anche case che si trovano a chilometri di distanza dal vulcano”.

Il sindaco di Ottaviano fa, poi, l’esempio del Comune che amministra: “Sono ben 4.108, le richieste di condono “parcheggiate” senza una risposta all’ufficio tecnico del Comune di Ottaviano. In più di 30 anni sono stati rilasciati solo 8 condoni. Questo succede perché la Sovrintendenza ai beni paesaggistici non rilascia alcun il parere: né positivo, né negativo. I cittadini pagano per presentare la domanda, il Comune istruisce la pratica e poi tutto si blocca in Sovrintendenza:  così, ad oggi a Ottaviano e nei comuni del Parco del Vesuvio ci sono decine di migliaia di  domande di condono in attesa di una sacrosanta risposta”.

Prosegue Capasso: “È una situazione che azzera la credibilità delle istituzioni.  Comuni, Parco del Vesuvio, Regione Campania, Ministero dell’ambiente e Sovrintendenza devono sedersi a un tavolo e pronunciarsi in maniera univoca: è un passaggio necessario per tutelare migliaia di famiglie”

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Pubblicato il 22 Novembre 2019
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