San Giuseppe Vesuviano, manifestazione in piazza per celebrare il 25 aprile

PD, Collettivo Vocenueva e Rinascita Civile Vesuviana insieme per la liberazione dal fascismo

San Giuseppe Vesuviano, piazza e santuario

Questa mattina in piazza a San Giuseppe Vesuviano  si è svolta la consueta manifestazione in onore del 25 aprile grazie all’idea del giornalista Mimmo Russo. Presenti i gazebo di PD, Collettivo Vocenueva e Rinascita Civile Vesuviana per celebrare il valore ed il senso che accomuna i cittadini Italiani ed Europei in questa giornata di festa. Ad introdurre l’evento è stato Mimmo Russo che ha presentato i vari rappresentanti che si sono succeduti per un saluto.

Ha esordito Antonio Borriello, consigliere comunale Vocenueva a San Giuseppe Vesuviano, dichiarando: “Ringrazio chi si è speso per la festa che è la rappresentazione plastica della fondazione della Repubblica. E’ importante continuare ancora oggi, nel 2017, a festeggiare questa giornata. Bisogna ritrovare lo spirito unitario per dire che questo paese ha bisogno di pace, che si raggiunge con la cooperazione e la partecipazione. Oggi è la festa di tutti coloro che si riconoscono nella nostra costituzione. Bisogna mettere da parte ciò che ci divide per puntare ad un uguaglianza di diritti. Oggi più che mai il 25 aprile deve essere la festa dell’Europa e degli Europei. Graze a tutti, Viva l’Italia e la Resistenza”.

Ha proseguito Biagio Ammirati di Rinascita Civile Vesuviana: “I partigiani ci hanno tramandato tre parole importanti, la libertà, la comunità e la dignità. Per comunità si intende lo scopo di stare insieme per il senso comune e non adeguarsi alla massa solo all’ignobile scopo di ottenere un favore personale a discapito della stessa comunità. Concludo con un sermone del pastore luterano Martin Niemöller “Prima vennero per i comunisti, e io non dissi nulla perché non ero comunista / Poi vennero per i socialdemocratici e io non dissi nulla perché non ero socialdemocratico / Poi vennero per i sindacalisti, e io non dissi nulla perché non ero sindacalista / Poi vennero per gli ebrei, e io non dissi nulla perché non ero ebreo / Poi vennero a prendere me E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.”

E poi per Rinascita Civile Vesuviana, ancora, il presidente Francesco Giugliano: “Poco fa mi si chiedeva se avesse senso ancora oggi scendere in piazza per il 25 aprile. Penso che basta guardarsi intorno, in Italia, in Europa e nel mondo dove forze politiche fasciste rappresentate da personalità come quelle di Marine Le Pen in Francia, Donald Trump in America e Matteo Salvini in Italia, continuinino la corsa all’affermazione, pur non avendo una dignità istituzionale. L’ordine capitalista più sfrenato ha creato questa situazione, con il trionfo dei pochi ricchi a discapito di molti scatenando una vera e propria guerra tra i popoli. Credo che il vero nemico sia, quindi, il sistema capitalista, e noi di sinistra dobbiamo fare informazione per far capire alle persone che il nemico non è rappresentato da chi sta peggio di noi, come gli immigrati, piuttosto da chi sta meglio, come i banchieri ecc. L’unica risposta per far fronte alla problematica non è un ritorno al fascismo ma un’effermazione concreta della democrazia. Viva la resistenza.”

Infine Giuseppe Cozzolino per il PD: “Per età anagrafica non mi è stato possibile vivere questo periodo ma sono qui per ricordare il senso storico di questo giorno. A tal proposito cito un saggio di Nietzsche, ovvero ‘Sull’utilità e il danno della storia per la vita’, secondo il quale si hanno tre tipi di storia, quella ‘monumentale’ che guarda al passato per rintracciare modelli e maestri che non può trovare nel presente, quella ‘antiquaria’ che vuole guardare con venerazione alle nostre radici, ed infine la storia ‘critica’ che porta il passato dinnanzi ad un tribunale e lo condanna”.

Fonte Foto: internet

Print Friendly
Pubblicato il 25 aprile 2017
Categorie
CulturaDiritti e GiustiziaItaliaPolitica

Articoli correlati