Operazione salvavita a Napoli per un bimbo etiope

Il bimbo, di origini etiopi, era nato con una gravissima malformazione al cuore. 5 ore di intervento per ricostruire il sistema cardiocircolatorio.

Si chiama Yesak Assefa, 5 anni appena, il bambino originario di Addis Abeba che oggi è stato operato dal team di Cardiochirurgia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II. La storia del bambino coraggioso è iniziata già 4 anni fa, quando si è scoperta la gravissima malformazione che ha colpito il suo cuore. Era nato, infatti, senza la valvola tricuspide e con la metà destra dell’organo non sviluppata. Grazie ad un ponte umanitario arrivò nella nostra città e venne sottoposto ad un intervento delicatissimo per poi ritornare a casa, nella periferia della capitale etiope con mamma, papà ed un fratellino.

Oggi l’equipe medica, coordinata dal Prof. Gaetano Palma, coadiuvato dai cardiochirurghi pediatrici Raffaele Giordano, Sabato Cioffi e Sergio Palumbo, è rientrata in sala per effettuare la seconda operazione. L’operazione, durata ben 5 ore, ha permesso al sangue di arrivare direttamente, e con più facilità, ai polmoni per ossigenarsi. Un nuovo ponte umanitario e l’intervento di Biruk, lo zio del piccolo Yesak, da oltre 12 anni sacerdote nella diocesi di Acerra ha consentito al piccolo di tornare in Italia per sottoporsi al delicato intervento. Al termine dell’operazione, Anna Iervolino, Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, si è così espressa: “auguro al piccolo Yesak un futuro sereno e alla sua famiglia desidero rinnovare il nostro impegno, così da continuare a rappresentare per loro un saldo punto di riferimento”.

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Pubblicato il 23 Ottobre 2019
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CampaniaDiritti e GiustiziaNewsSalute

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